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In data 9 maggio è terminato il corso da Operatori Socio Sanitari tenutosi in Santa Cruz in collaborazione con l’ente formativo Ial di Asti. Il corso è stato articolato in 3 fasi:la prima con l’accompagnamento di Giulia e Roberta in merito al corso di lingua italiana,la seconda con l’Assistente Sociale Marcella Serpa di Asti(per la durata di 15 giorni),il terzo con l’Infermiera Maria Teresa Pegoraro che ha fatto il pezzo relativo alla sanità per la durata di 1 mese.

Progetti Centro Socio Sanitario Ospedale San Francesco d'Assisi
Ospedale San Francesco d'Assisi

CENTRO SOCIO SANITARIO OSPEDALE SAN FRANCESCO D’ASSISI

Padre Ottavio, con l'aiuto di medici e di tecnici di settore,  ha progettato e costruito nell’Isola di Fogo il Centro Socio Sanitario Ospedale San Francesco d’Assisi. Si tratta di un ospedale a beneficio della popolazione di Fogo e di Brava che dal 2004 funziona a pieno regime ispirando l’attività del Centro all’instaurazione di una completa ed armoniosa collaborazione con la struttura sanitaria locale ed in particolare con il presidio ospedaliero pubblico dell’Isola di Fogo, che ha il compito fondamentale di gestione del servizio sanitario dell’isola. Il Centro Socio Sanitario S. Francesco d'Assisi ha un compito di affiancamento e completamento per quei servizi che la struttura pubblica non può garantire. Il Centro può contare su due sale chirurgiche, di cui una dedicata agli interventi d'urgenza e programmata e l'altra agli interventi specialistici , fornite di servizi di disimpegno e di sterilizzazione. Sono inoltre disponibili 20 letti di degenza in camere dotate di servizi igienici, dove trattenere, per una sorveglianza postoperatoria, i pazienti sottoposti ad intervento, nonché una zona di lavoro per il personale infermieristico. La diagnostica si avvale di una struttura radiologica ed ecografica e di un laboratorio di analisi. Esiste inoltre una unità di odontostomatologia che prevede due riuniti completamente attrezzati per una moderna cura dentaria e paradontologica. Infine vi sono locali destinati ad un servizio ambulatoriale multispecialistico, che include la cardiologia, la pneumologia, la pediatria, oltre ovviamente ai servizi di consulenza chirurgica, ortopedica, urologica, di otorinolaringoiatria ed oculistica, di supporto all’attività operatoria. E’ stata altresì costruita una farmacia. L’attività del Centro a regime prevede l’esecuzione di almeno 20 interventi chirurgici alla settimana tra piccola e media chirurgia, 30 prestazioni radiologiche ed un centinaio ecografiche oltre a quelle direttamente connesse all’attività chirurgica, 50 prestazioni odontoiatriche. Il Centro Socio Sanitario, per il proprio funzionamento, si avvale delle seguenti tipologie di risorse:

  • un presidio specialistico permanente costituito da personale volontario di provenienza europea, composto da un medico chirurgo, un anestesista e un tecnico di laboratorio.
  • medici specialistici e personale tecnico che operano su base volontaria ed intervengono per periodi prestabiliti secondo un apposito programma di turni. L’avvicendarsi dei volontari è stato reso possibile anche da alcuni accordi stipulati negli anni con enti ospedalieri, associazioni mediche e regioni che hanno contribuito al reperimento e all’invio dei volontari.
  • un presidio amministrativo costituito da personale di buona volontà di provenienza europea (1 persona);
  • personale assunto in loco per l’espletamento delle funzioni operative (medici, personale amministrativo, servizio infermieristico generico, cucina, pulizia, sorveglianza, ecc.) per un totale di circa 36 persone. I medici assunti sono quattro di cui due attualmente si trovano in Italia per fare uno stage di formazione presso l’Università di Verona.

Il Governo capoverdiano ha sempre rivolto una grande attenzione al progetto fin dal suo inizio, avvenuto durante la precedente legislatura. Il nuovo governo, soprattutto nella persona del Presidente della Repubblica Comandante Pedro Pires e del Ministro della Salute, ha mantenuto ed anzi aumentato tale livello di attenzione, manifestatasi sia attraverso le visite del Ministro della Salute in Italia nella primavera del 2002 e del 2003, sia con la presenza del Presidente della Repubblica e dello stesso Ministro all’inaugurazione della struttura del Centro Socio Sanitario nel mese di novembre 2002. I principi e le modalità di collaborazione fra il Centro Socio Sanitario e le strutture sanitarie pubbliche di Capo Verde sono stati regolamentati attraverso la stipula di appositi protocolli ufficiali fra la AMSES ed il Ministero della Salute, che prevedono fra l’altro:

  • il riconoscimento della struttura nell’ambito del sistema sanitario nazionale e l’inserimento dei medici volontari italiani nell’Ordine dei Medici di Capo Verde, in modo da garantire una tutela assicurativa professionale sui parametri dei medici capoverdiani;

  • l’esenzione dalle forti imposte doganali sui prodotti di importazione per quanto riguarda l’allestimento del Centro ed il materiale di consumo, nonché sulla strumentazione importata direttamente dai medici volontari o di loro proprietà ed utilizzata nel lavoro del Centro;

  • riconoscimento dei programmi di formazione professionale che vengono organizzati dal Centro.

La costruzione del Centro Socio Sanitaria è stata avviata con la posa della prima pietra nel 1998 da parte di Padre Ottavio Fasano responsabile del Centro Missioni Estere dei Frati Cappuccini del Piemonte. A seguito della nascita dell’AMSES il progetto è stato preso in carico dall’Associazione. Il suo funzionamento è iniziato nel 2002 e dal 2004 ha iniziato l’attività a pieno regime grazie all’avvio delle sale operatorie. L'AMSES, attraveroso un grande lavoro di  relazioni pubbliche portato aventi da Padre Ottavio,  ha dato vita a diverse collaborazioni con istituzioni pubbliche Italiane che sono funzionalmente incaricate della Sanità. Si ricordano di seguito i vari enti con cui sono stati stipulati accordi nei diversi anni, alcuni dei quali sono tuttora vigenti:

Le principali aree di collaborazione coperte dagli accordi sono:
  • la fornitura, ove possibile, di attrezzature sanitarie e materiale di consumo,
  • lo scambio di informazioni ed il fattivo interessamento riguardo al materiale tecnico-sanitario dismesso dalle aziende sanitarie ed ancora utilmente impiegabile.
  • l'elaborazione ed organizzazione di progetti sanitari in collaborazione con il Ministero della Sanità di Capo Verde ed il Centro Socio Sanitario Ospedale San Francesco  d'Assisi (vaccinazioni obbligatorie, screening tubercolosi, ecc.),
  • l'accoglienza nelle proprie strutture di medici e personale tecnico capoverdiano e non per stage formativi mirati.

La sostenibilità in questi anni è stata garantita attraverso la raccolta di donazioni private, la partecipazione a bandi pubblici sulla cooperazione e la realizzazione di microprogetti legati all’ospedale. Parte del  materiale è stato donato da aziende private del settore sanitario, altro è stato recuperato dismesso da ospedali e case di cura.

Oggi, con un accordo firmato il 14 gennaio 2009, la gestione del progetto è stata affidata alla FONDAZIONE VILLA MARIA la quale, mantenendo la mission del progetto, ne assume la piena responsabilità garantendone la continuità e la professionalità negli anni. Padre Ottavio Fasano, fondatore dell'opera, fa parte attiva del consiglio di gestione e della Fondazione per quanto riguarda le problematiche dell'Ospedale San Francesco d'Assisi.

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